La culture e le tradizioni di Oria

La particolarità del Salento, oltre ai bellissimi panorami e alla vicinanza al mare vi è un aspetto da non sottovalutare per nessun motivo: il patrimonio storico e culturale.

La storia di alcune piccole realtà salentine, risale ancor prima della fondazione di Roma e del suo impero. Un chiaro esempio è la città situata a metà fra Brindisi e Taranto chiamata Oria. Questa piccola cittadina, vanta una storia millenaria che ha visto succedersi varie popolazioni ed è stata teatro di grandi battaglie. I Messapi la scelsero come Capitale politica grazie alla sua posizione strategica vicina al Porto di Taranto, che ha permesso di instaurare rapporti commerciali anche con la Magna Grecia.

 

La Storia di Oria

Lo storico greco Erodoto di Alicarnasso, racconta che la fondazione di Oria è da attribuire ad una colonia cretese che, naufragò vicino alla cittadina e scelse la collina più alta per poter controllare le zone intorno. Essi chiamarono questo luogo Hyria.

Come abbiamo raccontato prima, divenne la Capitale politica della Confederazione messapica e grazie alla sua posizione strategica ha vissuto di ottima notorietà in epoca Magna-greca. Dopo aver subito l’influenza romana, nell'XI secolo, Oria ha visto la discesa Normanna e successivamente, Federico II di Svevia costruì il Castello, simbolo odierno della stessa città federiciana. 

 

Cosa visitare?

Oria ha molti punti di interesse, a partire dalle due grandi porte ancora esistenti: Porta Manfredi e Porta degli Ebrei. Quest’ultima è situata nel centro storico, precisamente in Piazza Donnolo e segna l’ingresso al quartiere che anticamente era abitato dalla popolazione ebraica. Molti personaggi storici, appartenenti alla cultura israelita, hanno dato un apporto importante nelle scienze filosofiche ma anche naturali, come ad esempio lo stesso Shabbetai Abraham Donnolo, noto dottore del tempo.

All’interno del centro storico, è possibile scattare delle bellissime foto al castello da cui realizzare dei particolari calendari personalizzati online.

La Porta Manfredi, sancisce un altro ingresso al centro storico oritano, ma si trova presso la piazza principale del paese. La Basilica Cattedrale rappresenta una bellissima manifestazione dell’arte barocca, voluta fortemente dal Vescovo Castrese Scaja che ha fatto demolire la precedente Chiesa Medievale. Nelle altre Chiese è possibile apprezzare la particolarità del Barocco Leccese, con le particolari lavorazioni della pietra leccese.

 

Tradizioni e folklore

Oltre le varie leggende che coprono di mistero Oria, il Tradizionale Torneo Storico anima la città nel primo weekend di agosto. Durante questa rievocazione storica, si ricorda il primo incontro tra Federico II di Svevia e la famiglia di sua moglie Isabella di Brienne. Per l’occasione, l’imperatore nordico organizzò dei giochi medievali per divertire la sua amata e suo padre. 

Durante questi giorni viene svolta una sfilata in abiti storici del tempo ed il giorno dopo, gli atleti appartenenti ai 4 Rioni di Oria si sfidano in gare dal sapore Medievale. 

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