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Mese dell'Eutopia - Dalla teoria alla pratica

News e Diario

08 maggio 2014

Mese dell'Eutopia - Dalla teoria alla pratica

È stata presentato stamattina negli spazi di Casa Eutopia-01, presso iArchitettura del Gruppo Foresta a Lecce, la prima parte del programma del Mese dell’Eutopia, la prova generale di candidatura in corso per riscrivere insieme ai cittadini la nuova grammatica del territorio.

Sarà un mese meraviglioso”: ha esordito con queste parole Airan Berg coordinatore artistico di Lecce2019, presentando negli spazi di Casa Eutopia-01 (Galleria Francesco Foresta) la prima metà degli eventi in programma per il Mese dell’Eutopia, la prova generale di candidatura in corso che per un mese intero coinvolgerà tutto il Salento, da nord a sud, con un ricco calendario di eventi e progetti che renderanno ancora più visibile il cambiamento in atto nelle province di Lecce e Brindisi in cammino verso il titolo di Capitale Europea della Cultura. “Questo è un momento cruciale per la candidatura perché tutti gli sforzi dell’ultimo anno stanno cominciando a convergere verso un preciso obiettivo, ovvero quello della ri-scrittura del secondo dossier. Tutto ciò che presentiamo è diventato concreto grazie a tutte quelle realtà che hanno deciso di dare il proprio contributo in quello che è un processo organico, aperto a tutti. Per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova sezione nel sito, che risponde proprio al nome di Mese dell’Eutopia, in cui è possibile segnalare attività ed eventi in armonia con le utopie di Lecce2019”, chiarisce Berg.

E continua: “Ovviamente anche per il nostro staff sarà un mese particolarmente intenso perché in questo periodo intensificheremo i lavori dei Laboratori Urbani Aperti Creativi aperti, anche nei quartieri, e delle Zone della Curiosità nelle scuole, sempre affiancati dalle tantissime realtà, vere colonne portanti di questo processo”.

Come l’utopia, anche il Mese dell’Eutopia è già in atto: si è aperto stamattina con il seminario su audiovisivo e accessibilità con Doris Pack e continua con le proiezioni promosse all’interno della Casa Circondariale Borgo San Nicola dal Festival del Cinema Europeo. Prosegue poi nel fitto calendario di eventi snocciolato nel corso della conferenza, ma anche nella cura di progetti innovativi come quello della Banca della Fiducia, presentato oggi a Casa Eutopia-01 da Roberto Covolo, project manager dell’ExFadda di San Vito dei Normanni.

Si tratta di un progetto sperimentale a cui Roberto Covolo sta lavorando da tempo insieme alla comunità di innovatori sociali che ruota attorno allo spazio polifunzionale brindisino. Funzionerà come una banca a tutti gli effetti ma senza chiedere in cambio garanzie o interessi per mettere a disposizione piccoli prestiti per progetti d’impatto sociale. Moneta di scambio saranno competenze, tempo e mezzi; il fido la sua unità di misura e vari sportelli verranno attivati in tutte le province. “Un progetto ambizioso” come ha sottolineato Covolo “che sarà lanciato tra un mese esatto insieme alla nascita della seconda Casa Eutopia presso ExFadda. Oltre ad essere una sfida, per noi la Banca della Fiducia rappresenta un percorso che ha bisogno di tempo e prossimità col territorio, più che di pubblicità in senso stretto, per dare i suoi frutti. Ed è per questo che in questo periodo lavoreremo a stretto contatto con la scuola di innovazione sociale a Taranto e con Lecce2019, in cui abbiamo deciso di far confluire il progetto, perché rispecchia il carattere aperto delle sue pratiche, non un erogatore di servizi, bensì una piattaforma che permette il dialogo tra le persone”.

Esemplare in questo senso Task Force Kids, presentato durante la conferenza del Mese dell’Eutopia da Raffaella Romano di Principio Attivo Teatro. Task Force Kids è una manifestazione che prenderà forma a fine maggio, oltre ad essere il risultato di un lungo processo di ascolto e lavoro nato a seguito di un cluster meeting sul teatro promosso da Lecce2019, che ha messo in rete tantissime realtà sul territorio, tra cui attori, ma anche operatori culturali, educatori, insegnanti, genitori e nonni in un’ottica intergenerazionale.

Altrettanto inatteso e stimolante il lavoro delle Zone della Curiosità nelle scuole: a parlarne è Gianluca Rollo dello staff di Lecce2019. “Da un anno a questa parte, abbiamo attivato circa 30 Zone della Curiosità nelle scuole delle province di Lecce e Brindisi: oltre ad informare, le Zone della Curiosità sono diventate un importante strumento per lavorare insieme ai ragazzi su progetti connessi alle utopie di Lecce2019 e questo grazie anche al supporto delle associazioni e di tante realtà che a titolo gratuito ci supportano nella progettualità. Inoltre, proprio dalle Zone della Curiosità nascerà un Youth Board Advisor, formato da giovani studenti, che ci supporterà nella scrittura del secondo dossier”.

A prendere la parola anche Valentina Valente del Centro Servizi Volontariato Salento, Gian Maria Greco (associazione Poiesis-SoundMakers Festival) e Luigi Mangia, consulenti per l’accessibilità di Lecce2019: i loro interventi sono stati occasione per riflettere sulle pratiche di inclusività e sulle utopie come strumento di ricerca e impegno per definire una nuova grammatica del territorio. Un nuovo umanesimo in cui nessuno è escluso chiamato Eutopia.


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